Wednesday, 30 December, 2015, 09:34

Tu getta i piatti dalla finestra mentre io provo a dipingerli di uno dei tanti sogni che mi porto dentro
Tu lancia il tuo petardo dal balcone e ti risponderò col silenzio che avvolge la mia notte di domande che interrogano il cielo
Tu assisti pure allartificio dei fuochi che mi lasciano indifferente e il mio sguardo si accontenterà del lume di una minuscola candela
Tu sei libero dingozzarti di ogni ben di Dio, di assumere alcool sino a star male, io verserò mezzo bicchiere e lo berrò lentamente mentre sussurrerò il mio grazie
Tu sarai ancora in piedi alle cinque del mattino e io mi alzerò a quella stessa ora per respirare fresca laria di quel primo gennaio al mattino
Tu consuma pure in una sola notte il tuo desiderio di qualcosa di nuovo, io non chiederò novità al calendario, ma prenderò i giorni uno a uno e chiederò al buon Dio lentusiasmo di un bambino, la volontà di un adulto e la saggezza di un anziano.
Gli offrirò le mie rughe come un pentagramma sulla fronte e cercherò di riprodurre la musica che abita coscienza e cuore.







